Torna a Udine

di Jessica Caminiti

Forse a molti di voi suonerà la canzone di Ruggero de I Timidi non appena questa città viene nominata e ora che ci sono lontana devo dire, che per quanto sia voluta scappare da lei, mi manca. Non è una di quelle città enormi, non è neanche capoluogo di regione (anche se io fieramente la dichiararei tale su due piedi), ma è un gioiellino incastonato tra le montagne, che dividono il nostro Paese dall’Austria, e il mare, che dal colle si può vedere in lontananza.

Il castello di Udine

Proprio sul colle vi voglio portare quest’oggi, a scoprire il castello che fa da padrone alla città, come un fedele compagno che indica la via con il suo angelo segnavento. Il colle si staglia in mezzo alla pianeggiante Udine e per quanto gli scavi archeologici hanno dimostrato essere sicuramente un accumulo di detriti avvenuto nei secoli, una leggenda, direi ormai secolare, racconta esso sia stato volere di Attila. Attila nel 452 saccheggiò Aquileia, una delle più importanti città romane dell’epoca, e la storia vuole che, proprio per vedere cosa stesse succedendo nella città situata molto più a sud, nella bassa friulana, obbligò ognuno dei suoi guerrieri ad appoggiare il proprio elmo a terra formando così l’altura, che tutti noi conosciamo. Il castello che vi sorge sopra ebbe varie funzioni: fu sede del patriarca di Aquileia e proprio qui si insediò uno dei primi Parlamenti, il consiglio della Patria del Friuli, fino alla conquista napoleonica.

Angelo custode, G.B. Tiepolo
Ritratto di Maddalena Morocutti, A. Darif

Nel 1906 divenne sede museale, come festeggiamento per il 40esimo anniversario dell’unione del Friuli al Regno d’Italia e ora ci sono diverse ali, che riempiono con la loro arte le mura dove già un importante pittore come Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, lavorò. Se al piano terra troviamo il Museo del Risorgimento e il Museo Archeologico, al primo piano si snoda un percorso nell’arte moderna. La così chiamata Galleria d’arte Antica, vede tra i lavori esposti importanti opere collocabili nell’arco temporale tra il Trecento e l’Ottocento. Potrete ammirare Carpaccio, Tiepolo, il quale ha fatto molti interventi in città, e niente meno che Caravaggio stesso. Chi invece vuole conoscere Udine e la sua arte più contemporanea è sicuramente un potenziale visitatore dell’ultimo piano, dove il Museo della Fotografia ospita gli scatti dei più grandi fotografi della regione, che immortalarono la vita a loro coeva.

Piazza Libertà con il castello alle spalle

Vi consiglio di salire da piazza Libertà, è vero la salita è più irta rispetto all’opposto percorso che parte invece da piazza primo Maggio, ma vi assicuro che ne vale la pena! 

Ah, è proprio vero, è ora di tornare a Udine!

Vi lasciamo il link con tutte le info di orari, biglietti e musei: http://www.civicimuseiudine.it