Invidiata da tutto il mondo, non basterebbe una vita per ammirare tutte le bellezze presenti. Dall’antichità sino ad oggi, è stata culla dell’arte e della civiltà, da qui sono passati i più grandi filosofi, artisti, letterati che la storia abbia mai visto. Tra i monumenti più visitati e fotografati dai turisti abbiamo sicuramente la Fontana di Trevi. Lo ammetto, è il mio posto preferito di Roma, nonostante l’assedio continuo, la prima volta che mi ci sono trovata davanti non ho potuto non restare incantata da cotanta meraviglia.

La fontana è stata costruita sulla facciata di Palazzo Poli, sede attuale dell’Istituto centrale per la grafica. Nel 1731 papa Clemente XII indice un concorso cui vede inizialmente come vincitore lo scultore francese Lambert-Sigisbert Adam. Per motivi non accertati, la costruzione della fontana passa però immediatamente in mano all’architetto Nicola Salvi, che ne comincia i lavori nel 1732, i quali si concludono trent’anni dopo per mano di Giuseppe Pannini. Dal punto di vista stilistico la struttura si colloca al tardo barocco. Il tema dell’intera composizione è il mare.


Sulla parete dell’edificio, infatti, si erge una scenografia composta da una scogliera rocciosa che si sviluppa lungo tutta la parte inferiore. Al centro si trova una nicchia delimitata da colonne dove si staglia una grande statua di Oceano, realizzata da Pietro Bracci tra il 1759 e il 1765. La divinità è rappresentata con forme muscolose e ha lo sguardo fiero e altezzoso, il corpo è ricoperto da un drappo che copre appena il bacino e il pube. La figura si trova su un cocchio a forma di conchiglia trainato da due cavalli alati, rappresentanti uno il mare calmo e uno il mare burrascoso. Ai lati della nicchia centrale, si trovano altre due insenature minori, occupati rispettivamente da Salubrità, alla sinistra di Oceano, e da Abbondanza, alla sua destra (realizzate da Filippo della Valle). Quest’ultima regge il corno, colmo di frutti e monete. Oltre a queste figure principali, abbiamo due pannelli a bassorilievo raffiguranti uno Agrippa nell’atto di approvare la costruzione dell’acquedotto dell’Aqua Virgo e l’altro la vergine che mostra ai soldati il luogo dove si trovano le sorgenti d’acqua. Tutta la fontana è poi ornata da varie decorazioni in marmo che raffigurano diverse specie vegetali: dalla pianta di cappero, al fico selvatico, al cespuglio di verbasco, all’edera, al tronco di quercia e così via. La Fontana di Trevi è tra le fontane più ricche e imponenti e ancora oggi rimane uno dei simboli indiscussi di Roma ma non solo, tanto da renderla spesso protagonista nel cinema (primo fra tutti il film La dolce vita) imprimendola nell’immaginario collettivo di tutti.
Fonti:
– Sergio Delli, Le fontane di Roma, Roma, Schwarz & Meyer Edizioni, 1985.