Hai già mangiato?

di Andrea Ferro

“Chi fan le ma?” ovvero « Hai già mangiato ? », cosi’ in Cina viene accolto l’ospite al suo arrivo. Soltanto da questa prima espressione, è facile comprendere il ruolo centrale giocato dal cibo nella cultura cinese.

Come disse Confucio, il padre della cultura millenaria orientale: “Il cibo è la primissima necessità dell’uomo” e ancora oggi la preparazione degli alimenti continua ad essere un aspetto cruciale della vita cinese. Senza contare che, in Cina, è proprio attorno al tavolo da pranzo che si concludono gli affari commerciali.

Già Marco Polo, che per 17 anni visse alla corte dell’imperatore mongolo Kubilai Khan, aveva riconosciuto alla cucina cinese i meriti che sono ormai oggi assodati : « Nessun’altra cucina al mondo ci regala, praticamente dal nulla, così tanta felicità». Quel « dal nulla » deriva dal fatto che nel corso della sua lunghissima storia, la Cina ha sofferto periodi di carestia terribili e il popolo cinese, a causa dei morsi della fame, si è visto costretto a mangiare tutto ciò che passava per le mani. Molti piatti della cucina cinese odierna risentono ancora delle influenze di quel periodo, per cui i cinesi non sprecheranno mai ciò che potrebbe essere commestibile, pratica che, a volte, viene vista con un certo disgusto da parte degli occidentali.

Tra i motivi per i quali la cucina cinese è diventata quella attuale, così variegata e creativa, non influirono soltanto i bisogni materiali della popolazione più povera ma anche l’interesse che poeti ed eruditi prestarono alla preparazione dei cibi e all’elaborata cucina della corte imperiale con una tradizione di oltre tremila anni. Durante la dinastia Zhou (tra il XII e il III secolo a.C.), c’erano più di duemila persone impiegate per preparare il cibo per tutta la corte!

Una storia che si perde nella notte dei tempi : basti pensare che le prime tracce archeologiche di nostri antenati intenti ad utilizzare il fuoco per cucinare sono state ritrovate proprio in Cina. 

Ecco alcune curiosità riguardanti l’arte culinaria cinese :

  • Com’è ormai noto, i cinesi usano le 筷子(kuaizi), o bacchette, per mangiare. Sebbene adesso i cinesi utilizzino a volte le posate, è impensabile attendersi un abbandono delle bacchette. Innanzitutto, queste hanno una lunga storia. Nei periodi di carestia, i cinesi erano soliti condividere il cibo utilizzando delle grosse ciotole e, grazie alle bacchette, nessuno poteva fare l’ingordo e prendere porzioni più grandi degli altri. Le bacchette, inoltre, erano facilmente recuperabili, dal momento che bastava staccare un paio di rami dagli alberi e il gioco era fatto. 
  • In Cina, mangiare è un’esperienza conviviale. I piatti vengono messi nel centro del tavolo (solitamente tondo) e condivisi con tutti coloro seduti attorno. Nella maggior parte dei ristoranti, nessuno avrà il “proprio piatto”, bensì ci saranno dei piatti grandi pieni di cibo e delle ciotole vuote da cui ciascuno prenderà ciò che più gradisce.
  • Uno degli assiomi della medicina cinese è che qualsiasi parte del corpo di un animale venga mangiata aiuterà la parte corrispondente del nostro corpo. Da qui l’espressione cinese “ciò che è mangiato è ciò che viene rafforzato”. Per esempio, mangiare gli occhi di pesce aiuterà a rendere sana la nostra vista; mangiare la lingua di anatra ci farà diventare degli oratori, e così via. 
  • Le bettoline, i locali e le griglie all’aperto non mancano in Cina ed è possibile trovarle a tutte le ore e in tutti i luoghi, anche in quelli più impensabili! Questi banchetti offrono moltissime varietà di cibi tra cui 烧烤 (shaokao), ovvero carne arrosto alla griglia, la preferita degli occidentali che tornano da una serata in discoteca. 饼 (bing) ovvero torte, tortine e pancake. Questi dolci possono essere fritti o a forno. 水饺 (shuijiao), i famosi ravioli cinesi! Li trovate alla carne e alle verdure. 包子 (baozi), i panini cotti al vapore ripieni o di carne o di verdure. Tra questi c’è anche chi si destreggia con sculture di zucchero, una moda che sta prendendo sempre più piede in Cina !

Non resta che augurarci buon appetito !