Architettura verde: dove ambiente e natura si fondono

di Andrea Ferro

Oggi vogliamo guidarvi attraverso un giro del mondo per mostrarvi alcuni capolavori architettonici accomunati da un unico denominatore: l’architettura verde.

Una sola premessa: molteplici studi hanno dimostrato non solo che i giardini urbani, i parchi e i fazzoletti boschivi riducono sensibilmente la depressione, ma uno studio della University of Leeds ha provato, per esempio, come essi siano preziosissimi anche per la preservazione dell’ambiente.

I giardini urbani e le fattorie verticali stanno aumentando in tutto il globo, soprattutto nelle aree urbane: nel frattempo, le Nazioni Unite prevedono che il 68% della popolazione mondiale vivrà in città entro il 2050. Basti pensare alla costruzione delle foreste urbane attorno a Parigi o alle “sky farms” di Singapore: é evidente come il trend stia prendendo sempre più piede.

Quando si parla di architettura verde, i risultati possono essere davvero impressionanti. Ma cosa rende sostenibile un edificio? Si tratta di ridurre l’impatto ambientale della struttura e ciò può essere raggiunto attraverso l’efficienza energetica, l’impiego di materiali eco-friendly o la pianificazione degli spazi circostanti come appositamente votati alla conservazione della biodiversità dell’area. Ora il viaggio può iniziare!

Prima tappa: L’architetto Chris Precht ha disegnato la Toronto Tree Tower, un blocco residenziale ricavato dal legno che combina pareti sfalsate con piante e alberi che spuntano copiosi dai balconi. La seconda immagine invece è la Precht’s Yin &Yang house, caratterizzata da giardini che si sviluppano sui tetti ad incastro, vicino alla cittadina tedesca di Kassel: la struttura è completamente autosufficiente. 

In una recente intervista, Precht ha affermato: “Le città del domani si reggeranno sulla raccolta dei dati e sulla sorveglianza. Avremo molte più informazioni nel futuro. Ma la domanda sarà anche come possiamo sentire di più. Il sapere per le città intelligenti sarà importante, cosi come la coscienza, le emozioni e i nostri sensi. Raggiungeremo questo tramite una connessione alla natura e un’integrazione delle piante. Le costruzioni con materiali ecologici vogliamo toccarli. Dei giardini integrati possiamo assaporare il profumo e il gusto. Edifici sensibili che ci fanno sentire vivi: questo è il mio sogno di futuro”.

Toronto Tree Tower
Precht’s Yin &Yang house

Seconda tappa: L’impresa WOHA, basata a Singapore, venne fondata da Wong Mun Summ e Richard Hassell nel 1994. I due hanno realizzato edifici verdi rinomati in tutto il mondo, come il Park Royal Hotel Pickering a Singapore, che ospita giardini di riso rialzati, come gli antichi giardini pensili di Babilonia, con curve che richiamano cascate, specchi d’acqua e valli verdi.

Park Royal Hotel Pickering

Terza tappa: Stefan Mantu di Engraff, basato a Bucharest, Romania, ha concepito l’idea sottesa all’Off The Grid Office per “illustrare il nostro costante bisogno di sentirci legati alla natura”, come egli afferma in un articolo di giornale. Interessante come poi Mantu si riferisca al design come a Exterior Interior, un termine che egli stesso ha coniato. “L’architettura verde è un argomento di grande importanza per tutti noi e dovrebbe essere considerata un passaggio vitale verso lo sviluppo sostenibile della società esistente. Off the Grid Office è un progetto che vuole comunicare come gli spazi funzionali dovrebbero sostenere e rispettare l’equilibrio tra le persone e lo spazio su cui tali ambienti sono costruiti. Quali sono gli elementi più importanti di comfort quando progetti un habitat umano? Aria, luce e suono. Off the Grid è stata concepita attorno all’idea che qualsiasi tipologia di ambiente umano dovrebbe essere integrato nell’ambiente naturale esistente perché esso offre già lati positivi che normalmente cerchiamo di riprodurre attraverso materiali artificiali.

Off The Grid Office

Quarta Tappa: PAZ Arqitectura ha realizzato il progetto Corallo House a Santa Rosalia, Guatemala, che si estende per 750 metri quadrati e impiega delle fondamenta calore-repellenti costruite attorno agli alberi, ottenute da materiale di riciclo. L’architetto voleva che gli alberi dell’area interagissero con lo spazio residenziale e il risultato lascia a bocca aperta!

Corallo House

Fine del viaggio: X-architecture è uno studio britannico con esperti provenienti da varie discipline con uffici a Londra e Tbilisi. Tra le opere realizzate, spicca uno straordinario complesso di vigneti in Kakheti, Georgia, chiamato Shilda. La forma è una “risposta ai fattori ambientali dell’area e alle qualità del vino” secondo ciò che recita il sito dello studio. L’edificio è quasi interamente immerso nel paesaggio delle viti, e ciò lo rende difficilmente visibile dall’alto. La massa termica del suolo è impiegata per ottimizzare il raffreddamento dell’edificio e la maggior parte della facciata è rivolta a nord per evitare un contatto diretto con i raggi solari e ridurre la dispersione di energia.

Shilda

Avete altre opere verdi che vi hanno particolarmente colpito? Sentitevi liberi di segnalarcele 😉

Al prossimo viaggio!

Vi siete persi qualche articolo? Nessun problema, li trovate tutti sul blog 😉