Abruzzese di nascita, romana di cuore, bolognese d’adozione e parigina di passaggio; dovunque io scappi, l’Urbe m’insegue. Roma è la donna della mia vita, e studiare Storia dell’Arte è stato il mio modo di esplorarla ed amarla; spero sarà anche lo strumento per tornare a viverci, forse per sempre -ma senza rinunciare a qualche fuga nei Balcani!
È intuitivo: quando si sceglie di studiare una materia umanistica lo si fa per passione. Nel mio caso però anche un altro fattore ha pesato sulla scelta di studiare Storia dell’Arte: la curiosità. Ed è per questo che mi sono specializzata in Iconologia già dalla triennnale, con una tesi sui giochi di parole e di immagini nella pittura veneziana del Cinquecento discussa alla Sapienza di Roma. Sempre la curiosità mi ha spinta a sperimentare diversi approcci allo studio della materia, trasferendomi all’Alma Mater di Bologna e poi all’École Pratique des Hautes Études di Parigi, dove ho condotto le ricerche per la mia tesi di magistrale.
Durante i miei anni romani ho lavorato in una galleria d’arte a via Margutta, uno degli snodi più vitali dell’arte contemporanea italiana, dove ho avuto la co-curatela della mostra fotografica Amircal del regista Marco Cucurnia. Mi sono però divertita a sperimentare anche altri mestieri: ho lavorato brevemente come inviata per un giornale online, come assistente di produzione in un’etichetta discografica e come articolista per un progetto di mappatura della Street Art italiana. L’idea di star senza far nulla mi fa scendere il latte alle ginocchia.
Così, quando Silvia e Jessica mi hanno proposto di entrare a far parte del progetto di Art du Monde non ci ho pensato un attimo- e per fortuna l’organizzazione è compito loro!