Buongiorno a chiunque stia leggendo, permettetemi di introdurre la mia persona (I’m not the devil of the Rolling Stones), sono Jessica e sono qui a farmi coinvolgere nell’ennesima avventura della mia vita.
Sono nata a Udine, in quella regione bella e dimenticata del Nord est italiano chiamata Friuli-Venezia Giulia e questa è stata la mia base, ma sono sempre stata uno spirito libero. Nata con la valigia in mano adoro pensare e sognare in treno, luogo delle più grandi pisolate e gioie della mia vita. Dopo aver studiato a Udine Scienze e tecniche del turismo culturale, mi sono abbandonata alla mia più grande passione l’arte e ora ho appena finito il mio percorso all’Alma Mater Studiorum in quel di Bologna e – per non farmi mancare niente – ora sono in Germania (mai una posizione fissa!)
Che dire di me? Sono una grande sognatrice, mai con i piedi fermamente a terra eadoro la magica sovrastruttura (Marx spero mi lasci il mio innocuo oppio) chiamata arte, in tutte le sue sfaccettature, i libri con il loro odore e parlare, parlare e parlare per condividere emozioni, momenti e sensazioni con
chi decide di scontrarsi con la mia vita. Attualmente ho curato le prime due mostre della mia breve esistenza terrena, di cui vado molto fiera, perché posso
vantare due grandi donne al mio fianco: la prima di Sabrina Luvisoni (Colori: passaggi dell’anima) e una personale di Elena Guidotti (Body patterns), curata
insieme all’altra Jessica, che conoscerete qui. Sono incuriosita per natura dalla novità, quindi non posso che studiare arte contemporanea e più si
avvicina ai giorni nostri, più la sento appassionante tanto da fare la tesi sugli anni Settanta e il neofemminismo, ma (ovviamente!!) non disprezzo
incursioni nella modernità e nell’antichità, perché dimenticare il passato non aiuta a conoscere il presente e costruire il futuro!