Lorenzo Carapezzi

Nato nel cuore di Bologna, fin da bambino è immerso nel mondo cinematografico. Figlio di una professoressa di francese e di un neuro-psichiatra infantile, il piccolo Lorenzo affronta due vite staccate, quella a casa della madre e quella del padre. Egli, per staccarsi da tutte le sofferenze, fin dalle elementari inizia a guardare film, crescendo accanto all’evoluzione del cinema e alla scoperta di nuovi registi, suoi futuri maestri.

Frequenta il liceo scientifico “A.B. Sabin” portando come tesina di maturità un elogio al cinquantennio del film 2001: Odissea nello spazio, dal titolo “L’importanza di chiamarsi Kubrick”. Appassionatosi alle scienze, non distoglierà mai lo sguardo dall’arte che predilige di più, il cinema. Dai film inizia ad avvicinarsi anche ai primi testi cinematografici. Tra un film e un saggio legge anche romanzi divenuti cult, scoprendo la figura di Kafka, suo scrittore preferito. Il mondo kafkiano sarà di grande importanza per il suo tipo di scrittura.

All’età di 15 anni inizia a dimesticarsi con i racconti, poi con le poesie fino ad arrivare a scrivere le sue prime sceneggiature. Scrivere è il modo più efficace per avvicinarsi al cinema. Nella carriera liceale scriverà più di 30 sceneggiature, tra cortometraggi e lungometraggi, e ancora di più poesie e racconti. 

Conclusosi il liceo, passa all’Università, iscrivendosi alla facoltà del DAMS di Bologna. Laureando nella sezione cinema, egli va alla scoperta dei più grandi intellettuali del cinema e dell’epoca contemporanea. 

Tra lo scrittore, lo sceneggiatore e il regista si aggiunge un altro sogno nel suo cassetto ormai già stracolmo: egli inizia a pensare di diventare divulgatore storico-artistico, nel tentativo di spiegare e allo stesso tempo imparare sempre di più come la psicologia umana ed il suo pensiero, sia quella di oggi che quella del passato, sia la manifestazione delle influenze reciproche tra arte e storia.